
La nostra Filosofia
Il nostro motto è sempre stato “lavoriamo come se fossimo a casa nostra”. Può sembrare un concetto banale, ma per noi racchiude un significato profondo. Significa, prima di tutto, fare le cose nel miglior modo possibile, ma è anche uno stimolo costante a ragionare su ciò che stiamo realizzando. Sappiamo bene che quello che costruiamo verrà pagato da qualcuno che, molto spesso, ha investito in quel progetto i risparmi di una vita intera. Sentiamo il peso e l’onore di questa responsabilità.
Quando tieni davvero a ciò che costruisci, l'errore può capitare, ma non sarà mai frutto di pigrizia o menefreghismo. E se accade, la nostra priorità è una sola: prenderci la responsabilità e rimediare immediatamente. La qualità è un aspetto che questa filosofia si trascina dietro: se usi i materiali migliori e lavori con passione, difficilmente otterrai un prodotto scarso.
Non pretendiamo di essere i migliori sulla piazza, ma vorremmo dimostrare che si può lavorare, guadagnare e vivere bene avendo rispetto per l’ambiente e cura di chi ci sta vicino. Vogliamo dare alla gente ciò che abbiamo promesso, essere attenti a non sbagliare ma pronti a recuperare se succede, migliorandoci ogni giorno senza dare nulla per scontato. Forse è un discorso utopico, ma è quello in cui crediamo e che perseguiamo con tutto il cuore. Sì, ho detto proprio cuore, perché senza metterci un po' di quello non si ottiene mai nulla di concreto e duraturo.
LA STORIA DI EDIL WORK
La nostra storia non inizia in un ufficio, ma su un tetto in collina nel 1983. Avevo 15 anni quando ho lasciato gli studi per aiutare la famiglia. Il mio primo giorno di lavoro è stato un battesimo del fuoco: fui lasciato da solo su quel tetto fino a sera, senza telefoni, con l’ordine di togliere il primo metro di tegole. Quando tornai a casa stanco e raccontai tutto, i miei genitori mi dissero semplicemente: “Va bene, domani ti diamo un panino e una bottiglia d’acqua”.
Quelli erano anni di "gavetta" vera: i sacchi di cemento da 50 kg si scaricavano a mano e le tracce nei muri si facevano solo con mazzetta e scalpello. Non racconto questo per vittimismo, ma perché quegli anni difficili, passati a contatto con chi lavorava solo per il profitto calpestando i diritti altrui, hanno fatto nascere in me un desiderio profondo: creare qualcosa di serio.
Nel 1992 ho aperto la mia partita IVA e nel 1998 è nata ufficialmente Edil Work. In questi decenni abbiamo superato di tutto: frodi, fallimenti di clienti e relativi insoluti, soci indebitati e disonesti, crisi di settore, la pandemia e persino lo scetticismo di chi diceva che "ad essere onesti non si va da nessuna parte". Siamo ancora qui, orgogliosi di aver costruito una realtà che poggia sulle solide fondamenta del sacrificio e della parola data.















